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Canone concordato a Firenze: come funziona e quali vantaggi offre

11 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Quando cerchi casa a Firenze, il canone mensile è uno degli aspetti più importanti. Ma c’è un’altra cosa da conoscere: il tipo di contratto. Il canone concordato può rendere l’affitto più accessibile e, in presenza dei requisiti, offrire agevolazioni fiscali al proprietario.


Che cos’è il canone concordato?

È una formula di locazione nella quale il prezzo non viene stabilito liberamente dalle parti. Il canone deve rispettare i valori e i criteri definiti nell’accordo territoriale, sottoscritto dalle associazioni dei proprietari e degli inquilini.

Per calcolarlo si considerano, tra gli altri elementi, la zona in cui si trova l’abitazione, la superficie, le caratteristiche dell’immobile, le dotazioni e la classe energetica.


Il nuovo accordo territoriale di Firenze

A Firenze il nuovo accordo territoriale è in vigore dal 7 luglio 2025. Il Comune indica che, in media, gli affitti a canone concordato sono inferiori del 30% rispetto a quelli del libero mercato.

È un dato medio indicativo, non uno sconto garantito su ogni appartamento: il canone effettivo dipende dalla zona e dalle caratteristiche della singola abitazione. Per questo non basta applicare una percentuale al prezzo di un annuncio: bisogna calcolare il canone secondo l’accordo.



Quali contratti si possono utilizzare?

Le formule più conosciute sono il contratto abitativo a canone concordato 3+2, i contratti transitori e quelli per studenti universitari. Ognuno ha requisiti, durata e condizioni specifiche: non sono formule intercambiabili e vanno utilizzate soltanto quando ricorrono i presupposti previsti.

I contratti transitori, in particolare, devono rispondere a esigenze temporanee reali e documentabili e non possono superare i 18 mesi.


Quali vantaggi ha chi cerca casa?

Il vantaggio principale per l’inquilino è la possibilità di trovare un canone definito secondo parametri territoriali, spesso più contenuto rispetto al mercato libero. Il prezzo, però, non è uguale in tutta Firenze e non ogni immobile è automaticamente adatto a un contratto concordato.

Prima di firmare, controlla sempre il canone, le spese condominiali, le utenze, la durata del contratto e le condizioni di recesso. Un affitto apparentemente più basso va valutato insieme a tutte le spese.


Quali agevolazioni può avere il proprietario?

Se ricorrono le condizioni previste dalla legge, il proprietario può optare per la cedolare secca con aliquota agevolata del 10% per i contratti a canone concordato. L’aliquota del 10% non si applica automaticamente a qualsiasi locazione: occorre verificare i requisiti del contratto e dell’immobile.

A Firenze sono inoltre previste agevolazioni IMU per le abitazioni interamente locate a canone concordato e conformi all’accordo territoriale. Le aliquote comunali indicate sono dello 0,57% e, in presenza di un canone inferiore di almeno il 10% rispetto al massimo previsto per la fascia e tipologia dell’immobile, dello 0,46%. Verifica sempre le condizioni e l’annualità di riferimento prima di applicare l’agevolazione.


Come verificare che il contratto sia corretto?

Il canone deve essere calcolato secondo l’accordo territoriale. Per ottenere le agevolazioni è richiesta l’attestazione di rispondenza che certifica la conformità del contratto, secondo quanto indicato dal Comune. Se hai dubbi, chiedi il conteggio e l’attestazione a un’organizzazione firmataria o a un professionista competente.


In breve

Il canone concordato può essere un’opportunità sia per chi cerca casa sia per chi mette un immobile in affitto. A Firenze esiste un accordo aggiornato, con criteri precisi e agevolazioni dedicate. La cosa importante è verificare il singolo caso, senza dare per scontato che il 30% di differenza o i benefici fiscali si applichino a ogni abitazione.


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